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UFC 305, scintille nella conferenza stampa tra Du Plessis e Adesanya

Tensione alle stelle tra i due protagonisti del 18 agosto

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Si avvicina il 18 agosto, giorno di UFC 305 e dell’attesissimo match tra Dricus Du PlessisIsrael Adesanya. Un incontro dove non ci sarà in palio solo il titolo dei pesi medi, ma molto di più: tra i due non scorre buon sangue e si è visto questa notte nella conferenza stampa di presentazione dell’evento.

The Last Stylebender: “Ha screditato me, Usman e Ngannou, pagherà per questo”

Per Israel Adesanya quello con Dricus Du Plessis è più di un semplice match valevole per il titolo, come spiega nel corso della conferenza stampa di presentazione di UFC 305:

“Nel corso degli anni ho avuto dei precedenti con lui, è come se ci fosse la mano del destino: anni fa ci siamo incontrati in Thailandia, Tiger Muay Thai, abbiamo giocato un po’ ed eccoci di nuovo qui. È come un cerchio completo, torno di nuovo dove tutto è iniziato per me. Anche lì ha cercato di screditare i Three Kings e di dire che è il vero campione africano. Ero lì a pensare: “È una mentalità strana, fratello”.

Quando poi è entrato in UFC sapevo un po’ chi era, ma non ho pensato ‘Oh, chi cazzo è questo finto tizio che arriva?’ ma ho solo detto, ‘Fantastico, è un altro africano nell’UFC.’  Ma poi lui ha screditato di nuovo me, Francis Ngannou e Kamaru Usman. Questa volta mi ha fatto incazzare un bel po’. È così che è iniziato tutto ma, ripeto, lo finirò”.

Du Plessis risponde ad Adesanya: “Non ho mai screditato nessuno. Io vivo in Sudafrica, lui?”

Non si è fatta attendere la risposta di Dricus Du Plessis a Israel Adesanya, con l’attuale campione dei pesi medi che rincara la dose sul fatto che lui sia più africano di Izzy: 

Non c’è tensione per me, entro in gabbia e faccio il mio lavoro. Puoi essere il più grande stronzo del mondo o il ragazzo più gentile sulla faccia della Terra, io vengo nell’ottagono per ucciderti e spero che tu faccia lo stesso con me perché, altrimenti, non passerai una bella serata.

Per quanto riguarda lo screditamento, non ho mai screditato nessuno ma ho solo affermato una cosa, tra le altre cose vera. Dove risiedo? Qual è il mio codice postale? Dove mi alleno? Dove vivo? Dove sono nato? In Sudafrica. Sono ancora lì, mi alleno ancora nella mia Terra, ho vinto questa cintura in Sudafrica, non ho viaggiato da nessun’altra parte. Questa è stata l’unica cosa che ho detto. Quindi non ho mai screditato nessuno ma, francamente, non mi interessa molto di come gli abbia dato fastidio“.

Gli ingredienti per un match davvero sentito ci sono tutti, non ci resta che aspettare il 18 agosto.

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Il primo match di MMA che ho visto è stato Jones vs. Gustafsson 1: da quel momento ho capito che era amore. Il mio fighter preferito? Un mix tra la sfrontatezza di Nate Diaz, il coraggio de 'El Cucuy', l'eleganza TJ Dillashaw e la tecnica di Jon Jones.

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